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Riparte da Modena “Sguardi d’energia”, dedicata alle pazienti con …

Dal 20 al 24 giugno il Centro oncologico modenese (Com) ospita la campagna itinerante promossa da Acto onlus (Alleanza contro il tumore ovarico) in partnership con Youngblood Mineral Cosmetics e il supporto di Roche: sedute di trucco e comfort psicologico alle pazienti con tumore ovarico.

La bellezza e il sorriso entrano in ospedale con una settimana tutta dedicata al make up e alla cura del proprio corpo, perché volersi bene, nonostante la malattia, aiuta ad affrontare meglio le terapie, accresce l’autostima e agevola il percorso di cura nel trattamento del tumore ovarico, il più insidioso e meno conosciuto dei tumori femminili, che deve essere affrontato con tutta l’energia che le donne sanno esprimere.

Dopo le tappe del 2015, due a Milano, poi a Roma e Bari, e la prima tappa del 2016 a Napoli, che hanno visto la partecipazione di oltre 400 pazienti, Modena ospita il sesto appuntamento della campagna: dal 20 al 24 giugno le pazienti potranno prenotare una seduta di make up della durata di un’ora. «Attraverso questa iniziativa rendiamo un servizio alla popolazione, parliamo di questa malattia, diffondiamo conoscenza e rendiamo più visibile l’attività e l’impegno di quegli operatori sanitari che dedicano le loro professionalità alle pazienti» dice Nicoletta Cerana, presidente di Acto onlus. L’iniziativa «permette di trasmettere informazioni a tutte le donne, perché purtroppo è raro cogliere il tumore ovarico in fase inziale in quanto la comparsa dei sintomi spesso è il segno di una malattia già avanzata» sottolinea Roberto Sabbatini, responsabile dell’attività del Gruppo di Oncologia ginecologica e urologica del Dipartimento di Oncologia ed ematologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria del Policlinico di Modena. «Il Registro tumori attivo a Modena riporta circa 60 nuovi casi l’anno di tumore ovarico: è fondamentale che le donne si sottopongano a periodiche visite ginecologiche per diagnosticare in tempo una massa ovarica, e che non sottovalutino i sintomi che si presentano. Ma è altrettanto importante offrire alle pazienti, insieme alle terapie, una migliore qualità di vita perché possano affrontare con energia e positività il percorso di cura, specie le donne più giovani».

In Italia 42.580 donne convivono con un tumore ovarico e sono circa 6 mila i nuovi casi ogni anno, con numeri in aumento. Ma secondo un’indagine promossa da Acto onlus, in Italia il 60% delle donne non conosce questa patologia e il 70% non sa indicarne né i sintomi né gli esami a cui sottoporsi.

Per queste ragioni, in circa l’80% dei casi la diagnosi arriva in fase avanzata, quando ormai le possibilità di cura sono molto limitate.

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