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Ravenna, furto in via Diaz. Negozio saccheggiato a pietrate

Ravenna, 6 agosto 2016 – È stata svegliata nel cuore della notte dai carabinieri: «Venga subito in negozio, ci sono stati i ladri». Alice Branzanti ha impiegato dieci minuti per arrivare nella centralissima via Diaz, dove gestisce il suo negozio di erboristeria con l’insegna ‘La radice’.

Alle 2.40 di ieri la scena che le si è presentata davanti era sconfortante. La porta a vetri ridotta in una miriade di frantumi, qualche scatola di profumo e sacchetti di infusi per terra. In mezzo al corridoio che divide alcune scaffalature, un grosso sanpietrino. È così che i malviventi, verso le 2, 2.15, si sono introdotti nell’erboristeria che sorge sotto il porticato che ospita anche la libreria Longo, a metà di via Diaz. Per sfondare la porta a vetri hanno usato il grosso sampietrino, probabilmente asportato da piazza del Popolo.

Il vetro è temperato e anti sfondamento, ma è ‘attaccabile’ negli spigoli: è lì che hanno colpito i malviventi per mandarlo in frantumi. Una volta all’interno si sono diretti verso il bancone dietro il quale sono appoggiati un computer e la cassa, portandoli via insieme ad alcuni oggetti.

Alle 2.30 un passante ha notato la porta distrutta e ha chiamato i carabinieri. Una rapida verifica sulla titolarità del negozio di erboristeria e i militari hanno avvisato Alice Branzanti della brutta sorpresa. Il porticato è sorvegliato da un servizio di telecamere e non è escluso che vi siano tracce anche dei malviventi ripresi mentre sfondano la porta.

«I carabinieri – racconta la donna – hanno subito verificato la provenienza del sampietrino e raccolto elementi per risalire agli autori del furto. Probabilmente i malviventi hanno fatto sopralluoghi davanti alle vetrine nei giorni scorsi. Di giorno il computer portatile è aperto, quindi da fuori se ne può notare la presenza. Di notte, quando è chiuso, non si vede. Certo che è un bel danno. Si sono portati via gli apparati tecnologici e il fondo cassa. E dire che qui in negozio mi hanno già rubato prima il cellulare, poi il portafogli».

Per fortuna di Alice Branzanti, il proprietario del negozio dove è in affitto, aveva una porta a vetri di scorta e ha sostituito in fretta quella distrutta. Lavorando tutta notte, l’esercente e una collaboratrice sono riuscite a riaprire l’attività alle 15 di ieri.

l.t.

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