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Kasia Smutniak: "L’eleganza è un modo di stare al mondo"

Se la raffinatezza avesse un volto, sarebbe sicuramente il suo. I lineamenti sottili sono incorniciati da un caschetto spettinato castano. Naturale. Come il trucco: nude, su un outfit sobrio che ben si adatta a una donna in trasferta per lavoro: pantaloni skinny in pelle nera, blazer nero e ankle boots con tacco basso. Non è con la bellezza che conquista Kasia Smutniak (quella, è sotto gli occhi di tutti) ma con un allure che è misto di gentilezza, compostezza nei gesti, proprietà di linguaggio che a molte colleghe – anche italiane – difetta.

Cos’è l’eleganza? “Un modo di stare al mondo”. Risponde senza fretta, quasi rovistando tra i pensieri. “Un qualcosa che passa per come ti rapporti con gli altri. Ho incontrato tante persone eleganti nella vita, e non necessariamente erano vestiti alla moda”.

Kasia Smutniak, 38 anni, presenta a Milano il nuovo film di cui è protagonista: “Made in Italy”, terza prova alla regia del cantante e musicista Luciano Ligabue ispirato all’omonimo concept album e tour, al cinema dal 25 gennaio. Suo partner sul set è Stefano Accorsi, alias Riko, in cui il cantante ha visto il proprio alter ego: “se non avessi avuto l’opportunità di fare il cantautore sarei stato uno come Riko”. Parrucchiera lei, operaio lui, Sara e Riko si trovano ad affrontare il naufragio della loro relazione per poi ritrovarsi complici davanti alle vicende avverse che la vita riserva loro.

“La situazione è comune a molte coppie: tra i coniugi non c’è più alcun dialogo perché si è già detto tutto, e non si ha più neanche la forza per litigare. Non c’è nemmeno bisogno di spiegare come lei e Riko siano arrivati a questo punto, in cui tutto sembra perso, ma solo cosa stiano facendo qui, ora. Poi accade… la vita, e così Sara si rimette in moto, per intraprendere un cambiamento possibile solo se ci si mette davvero in discussione”.

Gioca con i numerosi anellini d’oro che porta alle dita, l’attrice, mentre spiega quello che più l’ha colpita del suo personaggio. Al polso indossa tanti bracciali – d’oro, d’argento o in semplice lana intrecciata colorata – e una mala che forse arrivat dal Nepal dove Kasia ha creato una onlus .
“Sara è una donna con i piedi per terra che vuole essere coerente con se stessa. Ha sbagliato, ma trova in sé una certezza che le farà scattare dentro la voglia di cambiamento: Riko, il suo partner, è una persona onesta. Questo è fuori discussione, e a lei tanto basta a ricordarsi perché sono insieme da una vita e perché valga la pena andare di fronte a lui, col cuore in mano, a confessare un errore. Ho amato questo personaggio fin dall’inizio perché credo incarni al meglio la fermezza di quelle donne che con la propria forza mandano avanti le famiglie, e anche il mondo. Ho scavato molto dentro di me per cercare ispirazione, guardando a mia madre, a mia nonna e altre donne forti che incontrato nella vita”.

I due protagonisti, nel film, partono per un viaggio di nozze che è un tour di tante città d’Italia. Un Paese in cui Kasia ha trascorso quasi la metà dei suoi anni: arrivata a Milano dalla Polonia nel 1998 per lavorare come modella, ma presto alla moda preferisce la recitazione, inaugurando una carriera nel mondo del cinema e della televisione che la porta a girare più di 20 film. In Italia ha anche trovato l’amore, due volte: la prima si è conclusa tragicamente, con la morte del compagno Pietro Taricone in un incidente con il paracadute, ma dal 2011 è legata sentimentalmente al produttore Domenico Procacci, da cui ha avuto un figlio, Leone, a 10 anni dalla nascita della primogenita Sophia.

Che rapporto hai con il Paese in cui vivi da vent’anni?
“Ho la fortuna di riuscire a guardarlo ancora un po’ dall’esterno, con l’occhio della straniera. Vivo a Roma, e mi chiedo: “ma una persona che è nata qui si rende conto che questo è il posto più bello del mondo? E una nata a Positano si rende conto di quanto quel luogo sia speciale? Qui la bellezza viene data per scontata ma attenzione perché è solo quando si perde qualcosa, nella vita, ci si rende conto del suo valore”.
kasia

Oggi si scatta con Kasia #MadeinItalyilFilm #Riko #Sara #KasiaSmutniak @ligabue_official @enricodeluigi Today shooting with Kasia

Un post condiviso da Stefano Accorsi (@stefano.accorsi) in data: Lug 24, 2017 at 10:04 PDT

La bellezza è un’ossessione del nostro tempo. Soprattutto rispetto al corpo e alle sue forme. Cosa ne pensi?
“Sento che i tempi stanno cambiando, ci vengono proposti tanti modelli e alcuni sono più positivi rispetto a dieci anni fa, è come se gli standard di riferimento stiano diventando man mano più avvicinabili.
Per quanto mi riguarda la bellezza non è un traguardo. E anzi vivo molto male l’ossessione che alcuni hanno per il bello e mi fa infuriare vedere la mia immagine modificata. Perché? Mi chiedo. Per farmi sembrare più giovane? Vivo i miei 38 anni con serenità, nel tempo ho conquistato una maggiore consapevolezza del mio corpo e di me stessa e mi piaccio più oggi rispetto a quando avevo 20 o 30 anni. Questa sicurezza è inattaccabile. Ogni ruga me la sono sudata, queste pieghe sotto gli occhi sono una mappa di quello che ho vissuto.
È un messaggio importante da dare a ragazze giovani che spendono tempo, energie e denaro per cercare di raggiungere obiettivi comunque inarrivabili. Con la montagna di incertezze che ne segue dietro. Lasciate stare: non vale la pena”.

“Ogni ruga me la sono sudata, queste pieghe sotto gli occhi sono una mappa di quello che ho vissuto. Non cancellatele”
Smutniak è una persona poco social, vale la pena dirlo. Kasia non é sui Social. Se la trovate, è un Fake si legge sul suo sito. Una che ha scelto di lasciare privato, il privato.

– 5 e ci siamo!…#MadeInItalyIlFilm al cinema dal 25 gennaio

Un post condiviso da Luciano Ligabue (@ligabue_official) in data: Gen 20, 2018 at 8:26 PST

Quanto tempo dedichi alla cura del corpo? Hai dei riti particolari?
“Ho capito che le soluzioni migliori sono quelle più banali: per esempio, per apparire riposata… mi riposo! Altrimenti mi affido a rimedi naturali, faccio piccole ricerche per conto mio su come curare la pelle, i capelli, e ho imparato a fare acquisti consapevoli leggendo bene le etichette. Non vale la pena spendere soldi per prodotti di marca se quelli presi in farmacia, per esempio, hanno dentro tutti i principi di cui ho bisogno”.

E con la moda, che rapporto hai?
“Sono stata molto fortunata a iniziare il mio cammino dal mondo della moda perché questo mi ha dato la possibilità di abituarmi fin da subito a vestire panni diversi dai miei. A vedere la mia immagine stravolta. Oggi, questo è davvero un bellissimo gioco. Vivere quel mondo dall’interno, poi, mi ha fatto scoprire il grandissimo lavoro di ricerca che c’è dietro ogni capo, le fonti d’ispirazione legate al cinema, all’architettura, all’arte e alla storia, e il lavoro sorprendente degli artigiani cui si deve l’eccellenza italiana”.

Ti riconosci in un look?
“Diciamo che negli anni ho trovato una mia dimensione. Non seguo le tendenze e non credo di avere un mio stile particolare perché non ho mai pensato di costruirmene uno. Quando mi vesto lo faccio in base a quel che sono, una donna pratica che vuole sentirsi a suo agio”.

“Non credo di avere un mio stile particolare perché non ho mai badato a costruirmene uno”
E quali sono i capi in cui ti senti bene?
“Quelli comodi, un po’ minimal se devo provare a definirli. Indosso pantaloni, tacchi bassi, stivali, amo le All Star, i jeans, i blazer e le camicie da uomo. Quando acquisto un abito guardo tantissimo alla qualità del capo: il tessuto, il taglio. Gli stilisti italiani in questo sono i migliori. Non compro una borsa che va di moda in questa stagione perché la stagione passa in fretta…
Amo le borse grandi, questo sì, perché posso mettere dentro tutto quello che serve per vivere la giornata fuori casa: c’è l’agenda, c’è il telefono che oggi è un oggetto voluminoso, c’è il caricabatteria perché tanto si spegne sempre sul più bello, il maglione nel caso faccia freddo e una gran quantità di roba inutile che non saprei nemmeno elencare. Mi trovo a girare con la stessa borsa ormai da qualche anno e non mi va di cambiarla perché dovrei prendere in mano la situazione e guardarci bene dentro. Non sono pronta a questa prova di introspezione”.
 

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