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Influenza, 6 rimedi naturali che non ti aspetti (testati dalla scienza)

Raffreddore, virus parainfluenzali e influenza. In qualunque modo la si voglia chiamare e qualsiasi sia il tipo di virus da cui siamo stati colpiti, il risultato cambia di poco: naso che cola, mal di gola, dolori muscolo-scheletrici e febbre. Purtroppo, una volta contratto il virus non c’è molto da fare: bisogna attendere che la malattia faccia il suo corso e, al tempo stesso, cercare alcuni metodi per ridurre al minimo la sintomatologia. Oltre ai classici farmaci da banco – naturali e non – esistono dei rimedi alternativi che possono aiutarci a stare meglio, riducendo al minimo il rischio di complicanze. Ecco quali sono e come utilizzarli.

Prima di tutto, riposo assoluto
Uno dei metodi migliori per guarire più velocemente dall’influenza è il riposo assoluto. Dimenticatevi lavoro e studio: prendete una calda coperta, un buon libro e prenotate il divano per alcuni giorni. Se invece avete anche la febbre alta, meglio optare per una bella dormita nel letto. Durante il sonno, infatti, il corpo sfrutta al meglio le proprie energie per rendere maggiormente efficiente il sistema immunitario.

Dente di leone per inibire la replicazione del virus
Si tratta di una delle terapie più insolite in caso di virus influenzali. Eppure, una recente ricerca [1] condotta da un team di studiosi proveniente dal CAS Key Laboratory of Microbiology and Immunology (CASPMI) di Pechino, ha evidenziato la sua attività contro l’influenza umana di tipo A. Durante lo studio è stato utilizzato un estratto acquoso al fine di verificarne l’efficacia contro il virus dell’influenza umano A / PR / 8/34 e WSN (H1N1). «L’attività antivirale degli estratti di tarassaco indica che un componente – o componenti – di questi estratti possiedono proprietà anti-influenzali. Meccanismi di riduzione della crescita virale in cellule MDCK o A549 dal dente di leone implicano l’inibizione sulla replicazione del virus», concludono i ricercatori. Inoltre, l’estratto vegetale non ha mostrato effetti negativi apparenti sulla vitalità cellulare, sul metabolismo o sulla proliferazione alla dose efficace. Questo risultato è coerente con il vantaggio aggiunto di non aver riportato alcuna complicazione in seguito all’utilizzo della pianta nella medicina tradizionale per diversi secoli».

Fiori di sambuco
Gli splendidi fiori di sambuco, il cui aspetto a ombrello è inconfondibile, sono stati utilizzati da secoli dalla medicina popolare in qualità di antinfiammatorio. Ma non solo: sembra che siano particolarmente attivi anche contro le malattie da raffreddamento. Studi recenti, infatti, hanno evidenziato come siano in grado di inibire la replicazione dei virus influenzali di tipo A, più precisamente l’H1N1 e quelli di tipo B. I miglioramenti dello stato di salute sono stati mostrati nel 93% dei casi in soli due giorni. I pazienti che invece assumevano placebo hanno avuto miglioramenti meno evidenti  e in una percentuale nettamente ridotta, intorno al 6%.  

Probiotici e influenza
Un metodo per ridurre al minimo gli effetti dell’influenza è quello di assumere regolarmente probiotici e prebiotici. Uno studio condotto su 365 bambini, è riuscito a dimostrare come l’assunzione di fermenti lattici del genere Lactobacillus acidophilus, L acidophilus e/o Bifidobacterium animalis subsp lactis per sei mesi ha potenziato le difese immunitarie riducendo al minimo la sintomatologia delle cosiddette malattie da raffreddamento. «La supplementazione probiotica giornaliera per 6 mesi era un modo sicuro ed efficace per ridurre l’incidenza di febbre, rinorrea e tosse e la durata e l’incidenza di prescrizione di antibiotici, nonché il numero di giorni scolastici imputabili alla malattia, per bambini dai 3 ai 5 anni», concludono i ricercatori [3].

Estratto di ginseng rosso
L’effetto antiossidante dell’estratto di ginseng rosso ha evidenziato un potenziale trattamento protettivo contro il virus dell’influenza. «La modulazione dello stress ossidativo rappresenta un potenziale nuovo approccio farmacologico per migliorare l’infiammazione polmonare acuta indotta da virus dell’influenza A. Il trattamento con il ginseng rosso (RGE) ha inibito il danno ossidativo cellulare indotto dal virus dell’influenza A e ha bloccato l’induzione dell’espressione genica pro-infiammatoria indotta dal virus dell’influenza A nella linea di cellule epiteliali umane di tipo II alveolare. Inoltre, l’RGE ha contribuito all’immunità protettiva migliorando la produzione di IFN-γ e bloccando parzialmente l’infiltrazione grave di abbondanti cellule infiammatorie in seguito all’infezione virale dell’influenza A in un modello sperimentale di topo. Sulla base di questi risultati, sebbene l’esatto meccanismo anti-virus sottostante del ginseng sia ancora sconosciuto, il ginseng potrebbe essere in grado di influenzare la malattia del virus dell’influenza A mediante effetti antiossidativi e immunomodulatori», spiegano i ricercatori. Un altro studio [5] – condotto dal Dipartimento di Microbiologia e Immunologia della Emory University School of Medicine di Atlanta, (Georgia Stati Uniti d’America) –  sembra aver ottenuto risultati simili con l’estratto di polisaccaridi del ginseng tradizionale.

Liquirizia
Infine, non si poteva non citare la liquirizia: uno dei rimedi più sfruttati dalla medicina antica. Già studi precedenti avevano evidenziato l’attività antibatterica della liquirizia, mostrando «potenti effetti nell’inibire l’attività di batteri Gram-positivi e batteri Gram-negativi, come Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Candida albicans e Bacillus subtilis. Questi estratti sono anche considerati come potenziali alternative ai fungicidi sintetici o come composti importanti per nuove classi di fungicidi sintetici. Sulla base delle suddette attività inibitorie contro i batteri, la liquirizia può servire come terapia alternativa per il trattamento della carie dentale, della malattia parodontale, dell’anabolosi digestiva e della tubercolosi». Altre ricerche hanno dimostrato che la Glicirizzina (GL), il principio attivo principale della liquirizia, «ha mostrato un significativo effetto inibitorio sul virus dell’influenza. A una concentrazione di 100 μg / mL (una concentrazione terapeuticamente ottenibile), GL ha indebolito la produzione tipica di H5N1 di chemochina, ligando 10, interleuchina 6 e chemochina sopprimendo l’apoptosi indotta da H5N1. […] Lo studio di Smirnov indicava che la GL poteva essere considerata un agente promettente per il trattamento dell’influenza» [6].

Fonti scientifiche

[1] Virol J. 2011; 8: 538. Published online 2011 Dec 14. doi:  10.1186/1743-422X-8-538 PMCID: PMC3265450 Anti-influenza virus effect of aqueous extracts from dandelion Wen He,1,2,3 Huamin Han,1,2 Wei Wang,1,2 and Bin Gaocorresponding

[2] Altern Complement Med. 1995 Winter;1(4):361-9. Inhibition of several strains of influenza virus in vitro and reduction of symptoms by an elderberry extract (Sambucus nigra L.) during an outbreak of influenza B Panama. Zakay-Rones Z1, Varsano N, Zlotnik M, Manor O, Regev L, Schlesinger M, Mumcuoglu M.

[3] Pediatrics. 2009 Aug;124(2):e172-9. doi: 10.1542/p.2008-2666. Epub 2009 Jul 27. Probiotic effects on cold and influenza-like symptom incidence and duration in children. Leyer GJ1, Li S, Mubasher ME, Reifer C, Ouwehand AC.

[4] Nutrients. 2014 Feb; 6(2): 517–529. Published online 2014 Jan 27. doi:  10.3390/nu6020517 PMCID: PMC3942714 Immunomodulatory Activity of Red Ginseng against Influenza A Virus Infection Jong Seok Lee,1 Hye Suk Hwang,1 Eun-Ju Ko,1 Yu-Na Lee,1 Young-Man Kwon,1 Min-Chul Kim,1,2 and Sang-Moo Kang

[5] PLoS One. 2012;7(3):e33678. doi: 10.1371/journal.pone.0033678. Epub 2012 Mar 19. Protective effect of ginseng polysaccharides on influenza viral infection. Yoo DG1, Kim MC, Park MK, Park KM, Quan FS, Song JM, Wee JJ, Wang BZ, Cho YK, Compans RW, Kang SM.

[6] Acta Pharm Sin B. 2015 Jul; 5(4): 310–315. Published online 2015 Jun 17. doi:   0.1016/j.apsb.2015.05.005 PMCID: PMC4629407 The antiviral and antimicrobial activities of licorice, a widely-used Chinese herb Liqiang Wang, Rui Yang, Bochuan Yuan, Ying Liu,⁎ and Chunsheng Liu

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