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Cena conviviale con l’ uomo del deserto" – Rovigo in Diretta

ROVIGO – Conviviale doppiamente importante quella di giovedì 25 gennaio all’hotel Capital di Rovigo per il Panathlon. Ufficializzato il passaggio di consegne alla presidenza con Federico Cogo, che ha lasciato il posto dopo due mandati a Gianpaolo Milan, e presenza di spessore con il campione Marco Olmo, emblema della longevità nello sport.

Marco Olmo, tesserato con l’Asd Roata Chiusani, ha vinto l’Ultra Africa Race in Mozambico a 69 anni chiudendo in 23h16’28’’, dopo 220 km in cinque tappe, con 3.600 metri di dislivello in autosufficienza. Veterano della Marathon des Sables è il padrone indiscusso dell’ultra trail con successi nei deserti di tutto il mondo. Prima di incontrare i soci del Panathlon, il campione piemontese era stato nel pomeriggio di giovedì in Pescheria Nuova per raccontare alla cittadinanza la sua incredibile storia. Un evento organizzato grazie all’interessamento di Cinzia Sivier della Corri Sant’Apollinare, Paolo Avezzù e Nicoletta Masatti per il Circolo di Rovigo, del podista Nicola Sprocatti e con il patrocinio di Comune, Provincia, Coni e Panathlon Rovigo.

Trentadue battiti al minuto a riposo in giovane età – 42 ora – Marco Olmo è un fenomeno assoluto, si allena da solo, non usa integratori, è vegetariano, montanaro doc, antidivo. La sua carriera è iniziata praticamente per caso: “Ho cominciato un po’ per scommessa, un po’ per vendetta, dalle mie parti era difficile fare sport rispetto ai ragazzi di pianura. Nel 1996 anni ci hanno pensato altri, Invicta cercava di allestire una squadra di atleti per testare degli zaini nel deserto, io correvo in montagna. Una sera alle 21.30 mi chiamano, ero già a letto, mia moglie mi ha svegliato e poi non ho più dormito dall’emozione. Poi in due mesi mi sono preparato e ho corso la prima Marathon des Sables. Per me, che venivo dalle corse provinciali dove al massimo potevo vincere una medaglietta d’oro, era un sogno che si realizzava e che mi ha cambiato la vita”.

Uno zaino particolare, 5 kg di cibo per tutti giorni di gara (2-3 etti di frutta secca, barrette energetiche, 1 kg di parmiggiano, due kg di cereali per bambini), 1200 atleti al via alla Marathon des Sables, corsa terrificante che lui ha vinto. “Adesso i ragazzi li chiamano tutti campioni, poi quando non ci riescono si drogano”, spiega. Il segreto? Allenamenti giornalieri di un’ora e mezza (senza guardare la distanza), costanza, alimentazione corretta, e una forza di volontà ferrea.

“Il miglior tempo”, il libro che ha presentato ai soci, contrariamente a quello che si vuole pensare non parla di quello segnato nelle maratone del deserto, ma quello che sta vivendo in una sua seconda-terza giovinezza. Uno stimolo, una provocazione per chi con il passare del tempo tende a lasciarsi andare. “Con questo libro ho conquistato anche il prete del mio paese, mia ha citato in una predica invitando i cittadini al movimento e a camminare di più, una grande conquista”. Il re delle ultramaratone, anche nel 2018 tornerà in Marocco per il “Marco Olmo Desert Training” in programma a inizio marzo: uno stage per avvicinarsi o perfezionare la corsa nel deserto.

Dopo la relazione di Federico Cogo sull’ultimo biennio trascorso alla guida del service rodigino, ripercorrendo tutte le conviviali e gli appuntamenti e le iniziative a cui il Panathlon ha aderito, è stato registrato l’ingresso di due nuovi soci: Fabrizio Braga e Giorgio Panin. Quindi il neo presidente Gianpaolo Milan ha presentato la propria squadra e il programma delle prossime conviviali con alcune novità. Vicepresidenti saranno Carla Fiocco (referente per donna e sport) e Lello Salvan (anche tesoriere), gli altri componenti del direttivo sono Esmeralda Zorzi (segretaria), Paolo Avezzù (addetto stampa), Gianfranco Frigato (cerimoniere), Giuliano Govoni (referente del Fair Play, Coni e Federazioni), Elisa Madrigano (Referente scuola e giovani), Umberto De Filippo (collegio arbitrale) e Massimo Zanella (Collegio dei revisori contabili).

Il neo presidente ha tracciato le linee guida del service auspicando l’arrivo a quota 100 soci, e proponendo ulteriori incontri. Fitto il programma delle conviviali, a partite da venerdì 16 febbraio che per la categoria. “Gli indimenticabili” vedrà come super ospite Mariolino Corso, mentre giovedì 12 aprile l’appuntamento sarà con Alun Gibbard autore del libro “Into the wind: the life of Carwyn James”. Giovedì 21 giugno è stata programmata una convivale fuori porta a Corte Scaranola (FE) con Marisa Fausti (yoga a bordo piscina). Dopo la pausa estiva si riprenderà il 27 settembre con l’incontro di società ed atleti che si sono particolarmente destini nel corso dell’anno, giovedì 29 novembre la convivale sarà dedicata alla scherma, mentre il 20 dicembre sarà tempo degli auguri di Natale.

Oltre agli appuntamenti con le conviviali Gianpaolo Milan ha introdotto, grazie alla collaborazione di Francesco Lanzoni, il cineforum sociale distribuito in tre date: giovedì 15 marzo (Il Terzo Tempo), il 31 maggio (Tatanka) e il 12 aprile (Veloce come il vento). Per venerdì 11 maggio è stata organizzata anche un’interessante gita al museo e fabbrica della Ducati a Borgo Panigale (BO).

Non solo attività per i soci, ma soprattutto un supporto alla collettività con iniziative concrete. Con Panathlon FriendlyGames il service propone per un giorno attività sportive e giochi di movimento, in collaborazione con le società sportive e le scuole. Gianpaolo Milan ha anche ricordato le varie iniziative a cui aderisce il club, dal concorso grafico internazionale con la Fondazione culturale Domenico Chiesa, alla Settimana europea dello sport che si terrà dal 23 al 30 settembre 2018. Appuntamenti culturali che riguarderanno anche gli sport paraolimpici con la presentazione del volume “Ruote alate” del panathleta Alberto Cristini (febbraio 2018 in collaborazione con la Onlus “La Tenda) al convegno “Il fiume Po: sport e turismo, passato-presente-futuro” in collaborazione con AssonauticaPolesana (luglio 2018).

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