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Carenza o eccesso di zinco: sintomi e rimedi

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Dove si trova lo zinco? Dall’alimentazione ai rimedi per la pelle, ecco come e quando assumerlo

Soffri di una carenza di zinco? I sintomi di una carenza di zinco sono diversi e possono annoverare alterazioni della pelle (anche le smagliature!), problematiche quali l’alopecia, unghie fragili e sottili, perdita dell’appetito, diminuzione della risposta immunitaria, facilità a essere preda delle infezioni, stanchezza diffusa, senso di debolezza, tendenza a una cicatrizzazione delle ferite più lenta e difficile.

Ecco i rimedi e i consigli per capire quando e come assumere zinco, fondamentale per la salute.

Zinco: dove si trova

L’abuso di alcol può determinare un assorbimento di zinco cattivo o insufficiente, lo sapevi? Dietro a una carenza di zinco in molti casi si nasconde un problema nella corretta alimentazione. Anche un’assunzione eccessivamente elevata di calcio o cereali crudi può influire sull’assorbimento di zinco da parte dell’intestino, ostacolandolo.

Da valutare anche l’assunzione di certi farmaci: alcuni prodotti, fra cui è possibile trovare antidepressivi e diuretici, tendono ad abbassare i livelli di zinco.

Un avvertimento per i fumatori: attenzione alla sigaretta, è nemica dello zinco. Infatti il fumo sviluppa una sostanza, il cadmio, che interferisce con il normale assorbimento di zinco da parte del corpo.

Ma dove si trova lo zinco? È possibile beneficiare degli effetti positivi di questo minerale, fondamentale per il funzionamento dell’insulina e degli ormoni, grazie a una dieta appropriata. Tra le fonti alimentari di zinco troviamo il pesce, la carne rossa, frutta secca, semi (ottimi quelli di girasole e i semi di zucca), legumi e cereali, ma possiamo trovare alte quantità di zinco anche in alimenti come il lievito, le ostriche, il latte, i funghi, nel tuorlo dell’uovo e nel cacao.

Alimentazione

Grazie a una dieta bilanciata è possibile curare il nostro benessere quotidiano e aiutare la salute ovviando alle carenze alimentari, spesso conseguenza di cattive abitudini come junk food, pasti frettolosi e lontani da casa o prodotti già pronti, poveri di nutrienti, che andrebbero sostituiti a vantaggio di una cucina semplice e sana, con materie prime fresche e di qualità, vegetali di stagione e preparati fai da te.

Quali sono gli alimenti più ricchi di zinco da integrare in una dieta sana? Fra i cereali hanno alte quantità di zinco germe di grano e avena, un cibo antico, fondamentale per chi desidera combattere la stanchezza e aumentare il senso di sazietà: provala a colazione, insieme a frutta fresca e yogurt, dove aggiungere una manciata di semi e un cucchiaino di miele, un antibiotico naturale.

Il lievito di birra contiene vitamine, sali minerali e… zinco! Molto sfruttato nell’alimentazione vegana, il lievito di birra sotto forma di scaglie può essere utilizzato al posto del formaggio, da spolverare su pasta, risotti e nel condimento di sughi o verdure.

Desideri uno snack ricco di zinco in grado di combattere la spossatezza tipica di metà pomeriggio? Punta su un quadratino di cioccolato amaro fondente oppure tre o quattro noci.

Integratori

È possibile assumere zinco attraverso integratori naturali, disponibili in farmacia, erboristeria e nei negozi dove sono presenti prodotti naturali.

Un rimedio naturale ricco di zinco è il polline, una polvere di colore giallo presente in natura e indispensabile per la vita sulla terra: disponibile in granuli o compresse, è ricco di sali minerali ed è prezioso per la salute, anche se è necessario valutare con attenzione la presenza di eventuali allergie prima dell’utilizzo.

Fra gli integratori, poi, sono disponibili prodotti sotto forma di fiale, capsule o compresse, in cui lo zinco può trovarsi in associazione a altri minerali, quali selenio, magnesio o vitamina C e B6.

Quando assumere zinco

Riguardo al fabbisogno di zinco, si parla di 18 mg per un uomo adulto e 15 mg nel caso delle donne. Grazie a una corretta alimentazione è possibile introdurre fra i 10 e i 15 mg di zinco, che in generale si dimostrano sufficienti per i normali bisogni di un organismo in salute. Attenzione, l’abuso di zinco può avere come conseguenza episodi di nausea, diarrea e vomito, oltre a causare potenzialmente un abbassamento del livello di colesterolo buono.

D’altro canto, sono necessari maggiori quantità di zinco in fase di crescita, per esempio durante l’infanzia e l’adolescenza, in gravidanza e durante l’allattamento. Inoltre, in presenza di ferite che faticano a guarire, durante l’assunzione di diuretici o quando si segue una dieta vegetariana risulta particolarmente importante monitorare eventuali carenze di zinco.

Creme

A cosa servono le creme a base di ossido di zinco? Frequente è l’utilizzo da parte delle mamme nei neonati, poiché utili in caso di irritazioni da pannolino. Oltre a combattere le irritazioni, l’ossido di zinco è presente anche in diverse tipologie di cosmetici perché favorisce la protezione dai raggi solari e dagli agenti atmosferici. Aiuta la rigenerazione dell’epidermide e lenisce le infiammazioni, prevenendo la comparsa di arrossamenti.

Grazie all’azione antisettica, antinfiammatoria e astringente, poi, l’ossido di zinco può stimolare la guarigione dei brufoli e contribuisce ad asciugare la pelle. Disturbi della pelle come gli arrossamenti dovuti alle dermatiti e piaghe possono trovare sollievo grazie all’ossido di zinco.

Zinco per capelli e unghie

Gli integratori a base di zinco per capelli e unghie possono risultare particolarmente utili in autunno, la stagione peggiore per la nostra chioma.

Per arrestare la tendenza alla caduta e stimolare la crescita, combattendo l’indebolimento dei capelli, può essere utile un’alimentazione strategica, ma anche l’apporto di sali minerali tramite gli integratori.

In particolare, prodotti con zinco, magnesio e silicio possono contribuire a stimolare la rigenerazione di unghie e capelli, aumentando la produzione di elastina e collagene.

Pelle con acne e brufoli

Grazie al trattamento delle creme con ossido di zinco è possibile ridurre le infiammazioni della pelle dovute ai piccoli brufoli e alle impurità, spesso accentuate da smog, mancanza di riposo, stress e cattiva alimentazione.

Tuttavia, è importante considerare che nel caso di problematiche più importanti, quali l’acne, spesso collegata a questioni ormonali, è necessario effettuare accertamenti approfonditi e andare al di là dell’aspetto legato all’epidermide. Dietro a un problema di acne, infatti, possono nascondersi fattori molto diversi, collegati con l’alimentazione o i cambiamenti ormonali dovuti all’età, ma anche questioni psicologiche o disturbi in profonda connessione con il proprio benessere a livello fisico e mentale.

In casi come questo una crema all’ossido di zinco, per quanto utile, può limitarsi a dare sollievo, ma per la risoluzione del problema è fondamentale disegnare un quadro più ampio.

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