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Bio-On, il nuovo brevetto fa colpo sul Nasdaq

Bio-On, il nuovo brevetto fa colpo sul Nasdaq

Bio-On , società quotata a Piazza Affari e specializzata nella ricerca e realizzazione di bio plastiche totalmente riciclabili, ha messo a punto un nuovo brevetto. L’applicazione questa volta è nel segmento della bellezza ed è stata accolta con interesse negli Usa. Infatti il risultato delle ricerche della società bolognese è appena stato pubblicato sul sito del Nasdaq (http://www.nasdaq.com/press-release/bio-cosmetics-bioon-bioplastic-designed-for-cosmetics-that-defend-the-environment-20160516-00020)

Si chiama minerv pha bio cosmetics type C1 e, come spiega Bio-On , è un polimero da utilizzare nella formulazione dei prodotti di bellezza, in grado di essere completamente aggredito dalla componente batterica in tempi brevi senza quindi andare a inquinare le acque.

Gli americani sono particolarmente sensibili alla materia, perché, sotto l’amministrazione Obama, è stata approvata una legge che impedisce l’utilizzo di polimeri ottenuti dal petrolio nei prodotti per la cura del corpo. La presa di posizione è contro le plastiche di dimensioni nano e micrometriche derivate dal petrolio e usate nell’industria del beauty (polyethylene (PE), polymethyl methacrylate (PMMA), nylon, polyethylene terephthalate (PET) and polypropylene (PP). Sono polimeri non compostabili nell’ambiente che quindi inquinano.

Bio-On , guidata da Marco Astorri, ha chiuso il 2015 più che triplicando i ricavi (8,4 milioni di euro contro 2,7 milioni del 2014). In forte rialzo  l’ebitda (3,7 milioni al 31 dicembre 2015 contro 1,0 milioni dell’anno precedente). Netta crescita anche per l’ebit, 3,5 milioni (erano 0,9 milioni nel 2014) e l’utile netto, balzato a 3,0 milioni di euro dai precedenti 0,5 milioni. La posizione finanziaria netta di Bio-On  è positiva per 7,6 milioni di euro a fronte di 3,7 milioni del 2014, mentre il patrimonio netto si assesta a 15,8 milioni rispetto ai 5,7 milioni del 2014.

Bio-on   ha sviluppato un bio polimero “piattaforma”, protetto da brevetto, che può essere impiegato in molti settori. “Grazie alla sua versatilità può sostituire un grande numero di polimeri ricavati da petrolio e gas naturale”, spiega Astorri, “è anche in grado di poter sviluppare applicazioni che non sarebbero oggi possibili con polimeri tradizionali”. L’ultima di queste applicazioni è quella nel segmento beauty.


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