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Appello dei diabetologi: non sospendete l’insulina, si rischia la morte

ROMA – Il diabete è una malattia molto diffusa oggi. Se ne conoscono due tipi: il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2. Nel caso si soffra del primo tipo, è vitale seguire la terapia che prevede l’uso dell’insulina. «Se avete il diabete di tipo 1, o se un vostro caro ha il diabete di tipo 1 NON sospendete e NON fate sospendere l’insulina per seguire cure alternative. In pochi giorni si morirebbe di chetoacidosi diabetica». E’ questo l’appello che diabetologi e associazioni di pazienti con diabete in questi giorni stanno diffondendo sui social network «per evitare che ci scappi il morto, come purtroppo già successo in passato».

L’unica terapia valida a oggi
Le società scientifiche di diabetologia (SID, AMD SIEDP) e le associazioni dei pazienti con diabete (FAND, Diabete Forum, AGD, ANIAD) scendono in campo per ribadire questo semplice ma vitale messaggio: l’unica terapia per il diabete tipo 1 è l’insulina. Sospenderla significa rischiare di andare incontro alla morte. Basta un microfono, una telecamera, un sito web e la fake news è servita, avvertono.

Eliminare i carboidrati non serve
Il messaggio deve arrivare forte e chiaro: eliminare i carboidrati (gli zuccheri) dalla dieta di una persona con diabete tipo 1 non serve a «guarirla» – spiegano gli esperti – i carboidrati sono il «carburante» giusto per produrre l’energia di cui l’organismo ha bisogno; purtroppo resta nel sangue circolante (dove può accumularsi a livelli pericolosi) perché per entrare nelle cellule ha bisogno dell’insulina. Se manca l’insulina, le cellule avranno a disposizione poco zucchero e dovendo produrre energia, utilizzeranno ‘fonti energetiche’ alternative, come proteine e soprattutto i grassi; questo porta alla formazione e all’accumulo di prodotti di scarto, i corpi chetonici. Quando il livello di corpi chetonici nel sangue aumenta a dismisura, compare la condizione nota come ‘chetoacidosi’ che, se non corretta tempestivamente, può portare a morte. La somministrazione di insulina serve appunto ad evitare tutta questa reazione a catena, che può avere esiti fatali.

Una deriva scientifica pericolosa
Le società scientifiche di diabetologia e le associazioni delle persone con diabete puntano il dito contro «questa deriva scientifica, che rischia di provocare danni seri alle persone, che magari in un momento di debolezza o di stanchezza (non infrequenti in chi è affetto da una patologia cronica), decidano di dar credito a personaggi televisivi, cedendo all’illusione di poter guarire il diabete tipo 1 con una dieta che promette di fare miracoli prolungando la vita». E «si augurano che al più presto le istituzioni sanitarie e le autorità competenti intervengano nei confronti di questi personaggi televisivi, per evitare che qualche persona con diabete possa riportare serie conseguenze, seguendo i loro consigli, infarciti di concetti pseudo-scientifici ‘orecchiati’ qua e là ed enunciati come verità assolute. L’unica verità scientifica è che abbandonare l’insulina, con l’illusione che il diabete tipo 1 possa essere ‘curato’ con una dieta e da una manciata di integratori, può portare a gravi conseguenze, fino alla morte».

Una malattia autoimmune
I medici, infine, ricordano che «il diabete tipo 1 è una malattia autoimmune che porta alla distruzione delle cellule del pancreas produttrici di insulina. L’unica terapia possibile è dunque quella di sostituirsi alla natura, somministrando dall’esterno l’insulina che il corpo non è più in grado di produrre. Mentre è possibile tentare di prevenire il diabete tipo 2, molto spesso legato a cattive abitudini di vita, all’obesità e alla sedentarietà, nulla si può fare per prevenire il diabete tipo 1, malattia legata come detto alla distruzione del pancreas da parte del sistema immunitario (che riconosce come estranee e nemiche le cellule produttrici di insulina). Non si sa cos’è che scateni il sistema immunitario contro le cellule beta pancreatiche; di certo c’è una ‘predisposizione’ legata ad alcuni geni particolari, ma non è stato individuato l’interruttore che fa scattare l’attacco; alcuni scienziati pensano possa trattarsi di un virus. Come per altre malattie autoimmuni (per esempio l’artrite reumatoide), anche nel caso del diabete tipo 1 si stanno sperimentando cure volte a frenare l’attacco del sistema immunitario contro il pancreas; ci sono molti studi in corso, ma per il momento l’unica terapia è rappresentata dall’insulina. E di certo nessuna dieta si è mai dimostrata in grado di arrestare questo ‘attacco’».

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